24th Gen2014

La campagna 130mila passa ad un nuovo step, ma la solidarietà è la nostra arma!

by daxresiste

130mila_volantino_2014

Sono passati quasi tre anni dall’inizio del pignoramento dello stipendio ai danni di un compagno in seguito ai fatti successi il 16 marzo 2003, presso l’ospedale San Paolo di Milano. Poco prima, nella stessa notte Davide Cesare “Dax” fu assassinato dai fascisti e la mattanza delle forze dell’ordine sancì l’ormai nota unione fascismo-polizia. Quella notte è indelebile nei nostri pensieri e le cicatrici sono vive sulla nostra pelle.

Il processo scaturito portò in Cassazione ad una pena di 20 mesi di reclusione e al risarcimento di 130mila euro a carico di due compagni. La campagna “130mila”, iniziata con il pignoramento e quindi la resa in esecuzione del mandato creditorio che lo Stato impone ai compagni in questi giorni, è passato ad un nuovo step.

La solidarietà avuta fin da subito è l’arma che abbiamo utilizzato per non sopperire a questo attacco.

I “130mila” euro che lo stato sciacallo e assassino richiede sono suddivisi tra diversi “creditori”: avvocatura dello stato, ministero degli interni e sbirraglia varia. Ognuno aspetta il proprio turno alla finestra per avere il nostro sangue, ma non avranno la nostra vita. Da dicembre 2013 l’avvocatura dello Stato ha finito di essere risarcita e al suo posto si inserisce il Ministero con una cifra di 60mila euro, che si traduce nel pignoramento esecutivo per i prossimi venti anni. Sappiamo bene cosa significhi politicamente rendere questa causa collettiva, contro l’oppressore e i nuovi metodi di repressione individuale che lo Stato adotta.

Questo aggiornamento è dovuto a tutti i compagni e le compagne che hanno sostenuto la campagna e a chi vorrà sostenerla. Il nostro pensiero va sempre e comunque al nostro compagno Dax che perse la vita quella notte del 2003; un pensiero che ci fa bollire il sangue ogni giorno.

Mai arrendersi. Mai pentirsi.

La campagna 130mila e il materiale da scaricare www.daxresiste.org/130mila

Info e contatti: www.daxresiste.org

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